L'UE raggiunge un accordo sulla proposta di regolamentazione delle criptovalute

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Dopo almeno tre anni di discussioni, l'UE ha finalmente raggiunto un accordo sui principali elementi di un quadro normativo per le criptovalute

La proposta sui "mercati dei cripto-asset" (MiCA) riguarderà "gli emittenti di cripto-asset non garantiti e le cosiddette 'stablecoin', nonché le sedi di negoziazione e i portafogli in cui sono detenuti i cripto-asset".


Il Consiglio afferma che il nuovo regolamento contribuirà a proteggere gli investitori e a preservare la stabilità finanziaria, consentendo al contempo una continua innovazione nel settore delle criptovalute.

Il regolamento intende inoltre fornire maggiore chiarezza agli Stati membri dell'UE, che finora non hanno avuto un quadro normativo specifico a livello europeo da seguire, costringendo molti ad adottare la propria legislazione nazionale e portando a regole diverse nei vari Paesi.

"I recenti sviluppi di questo settore in rapida evoluzione hanno confermato l'urgente necessità di una regolamentazione a livello europeo", ha dichiarato Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia, delle Finanze e della Sovranità industriale e digitale.

Il MiCA proteggerà meglio i cittadini europei che hanno investito in questi asset e impedirà l'uso improprio dei cripto-asset, pur essendo favorevole all'innovazione per mantenere l'attrattiva dell'UE".

"Questo regolamento storico porrà fine al selvaggio west delle criptovalute e conferma il ruolo dell'UE come standard-setter per i temi digitali".

Le nuove norme prevedono l'obbligo per le società di proteggere i portafogli dei consumatori e di assumersi la responsabilità in caso di perdita dei cripto-asset degli investitori.

Il MiCA coprirà anche qualsiasi tipo di abuso di mercato, tra cui la manipolazione del mercato e l'abuso di informazioni privilegiate, e richiederà a tutte le società di criptovalute di dichiarare informazioni sulla loro impronta ambientale e climatica per contribuire ad affrontare qualsiasi impatto ambientale e climatico negativo delle criptovalute.

I token non fungibili (NFT) sono stati esclusi dalla proposta "a meno che non rientrino nelle categorie di cripto-asset esistenti".

Il Consiglio afferma che gli NFT saranno valutati singolarmente nei prossimi 18 mesi per verificare se siano necessarie nuove e specifiche proposte legislative.

Il Consiglio conclude che l'accordo provvisorio è "soggetto all'approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo prima di passare alla procedura di adozione formale".



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Martedì, 04 Ottobre 2022